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La Storia di Beetourist Capitolo 5

La Storia di Beetourist Capitolo 5

Capitolo 5

Capitolo 5

In questo Capitolo della storia di Bee faremo un viaggio veloce dal Natale del 2016 fino a Giugno 2018.

Il 2017 è stato un anno di transizione, di preparazione, di attesa , l’anno in cui ha avuto inizio un cambiamento.

Questo capitolo sarà molto personale, forse l’ultimo che parla più di me che di Beetourist , ma è fondamentale per capire come ha avuto inizio la mutazione di Bee.

Se mi sto aprendo così tanto a te che mi stai leggendo è perché vorrei aver letto io al tempo una storia che mi desse più forza di quanta ne ho tirata fuori.


L’amore in fondo è un gioco di squadra

Mancavano 2 giorni a Natale,  ho sempre adorato questa festa con i suoi addobbi il cenone e le famiglie riunite, mette allegria e dona speranza.

La casa emanava calore, non si poteva dire lo stesso di Marco che da un paio di giorni era freddo e assente. La sera sul divano gli feci notare che era diverso ed ebbi la mia risposta…

“ Non so più cosa provo, non so se voglio una famiglia e dei figli, tu li hai sempre voluti quindi voglio cercare di capire se sarò in grado di darti tutto questo. Ti chiedo del tempo. “

Ed ecco il primo Bivio del capitolo.

Resto e vedo come va a finire? O me ne vado ?

Passò un minuto di silenzio che durò una vita intera, alla mente tornavano spezzoni di momenti felici e la persona che avevo davanti a me ora mi stava chiedendo di restare , temendo che se me ne fossi andata lui non avrebbe avuto la possibilità di tornare indietro.

Cosa ho scelto? Di restare, di dargli del tempo, in cui lui avrebbe capito e io avrei sperato.

Perché ho fatto questa scelta?

Principalmente per due motivi: il primo riguarda la mia personale visione della coppia.

Stare in coppia è come trovarsi in un lago bellissimo con una barchetta a remi. Si sale e si inizia a remare ammirando ciò che ci contorna. Durante il viaggio non sempre potremo remare allo stesso ritmo, e non sempre potremo remare entrambi.

È allora che uno dei due sostiene l’altro, perché in fondo l’amore è un gioco di squadra.

E veniamo al secondo motivo. Mia madre aveva ritirato il giorno precedente le analisi del sangue , i marcatori tumorali erano di nuovo alti e ci preparavamo al secondo round che sarebbe iniziato dopo le feste.

Ad occhio e croce capii che non sarei stata abbastanza forte per affrontare una rottura, una delusione , un trasloco e al contempo la malattia di mamma.

La Storia di Beetourist Capitolo 5


Mi sono sentita talmente sola che non avevo più paura di esserlo

Nel 2017 ho sviluppato un’immensa pazienza, un’elasticità mentale che neanche i tibetani nei monasteri.

Ho accettato comportamenti e probabilmente tradimenti foderandomi gli occhi con tanto di quel prosciutto che potrei rifornire i banconi di tutte le salumerie di Roma.

Ho rifiutato un’offerta di lavoro stabile che mi avrebbe fatto davvero comodo e ho scelto Beetourist per la seconda volta , nonostante le energie da dedicargli fossero poche.

Ho stretto i denti finchè mia madre è stata sul punto di morire a seguito di un inaspettato peggioramento .

Lì è arrivato un bel crollo , mi sono sentita talmente sola che non avevo più paura di esserlo.

Mia madre si è ripresa insisto nel dire miracolosamente, e la sua determinazione assieme alla mia resistenza mi hanno fatto capire che la vita è una, che l’amore di un figlio, di un genitore , di un amico, ti da una forza paragonabile a null’altro.

Quindi tu che mi stai leggendo, lascia le briciole e cerca una bella fetta di amore.

Così arriviamo esattamente a 2 anni fa.


Dagli errori si impara , con gli errori si cresce.

Aprile 2018 , eravamo diventate due in Beetourist, collaboravo con Marina che aveva un’esperienza ventennale nel campo del turismo, lavoravamo assieme da 6 mesi ed era tempo di prendere un ufficio, l’amore era ancora in stallo, era passato un anno e mezzo di alti e bassi ed ero stufa. Compivo 28 anni e avevo il diritto di sentirmi amata così gli parlai e gli chiesi di scegliere altrimenti lo avrei fatto io.

Il 4 Maggio firmai un contratto d’affitto per l’ufficio, la sera lo dissi a tutta la famiglia riunita a cena per il mio compleanno che era stato il giorno prima.

Al rientro a casa non feci in tempo a levare la giacca, mi girai e lui era seduto sul divano con la testa tra le mani. Avevo capito tutto .

Stava accadendo davvero per la prima volta dopo 6 anni in quella casa mi sentivo di troppo.

Non versai neanche una lacrima , presi la sacca della palestra e la riempii con l’essenziale, chiamai mia madre per dirle che tornavo a casa , con una freddezza chirurgica.

Era notte fonda quando uscimmo per l’ultima volta assieme da quella porta come una coppia che ormai era scoppiata.

Mi accompagnò a casa , la macchina l’avevo venduta ne avevamo due (entrambe sue) la mia non serviva “ ci pensava lui a me”, io non mi sarei dovuta mai preoccupare perché c’era lui.

Ed ecco che in una notte mi ritrovai fuori casa, senza macchina e senza uno stipendio perché ogni euro guadagnato lo avevo lasciato nella società, lo avevo reinvestito.

Dagli errori si impara , con gli errori si cresce.

Ne abbiamo fatti tanti ma non potrò mai smettere di ringraziare lui per aver dato inizio assieme a me a Beetourist, per avermi cambiata e resa forte come oggi, per aver generato in me quella sana dose di rabbia necessaria a rialzarmi e ripartire da zero.

Mi sono presa il sabato e la domenica per piangere e digiunare , il lunedì ero in ufficio.

Un nuovo inizio.

Mi era stata data in fondo una seconda possibilità, la libertà di ripartire da zero.

E da zero sarebbe ripartita anche Beetourist, mi servivano nuovi stimoli e li trovai guardando un profilo su Facebook.

A Giugno feci la chiamata che cambiò il corso della vita di Beetourist.

Nel prossimo Capitolo :

Leggi il Capitolo 6 

Rileggi il Capitolo 4

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