LAS FALLAS DI VALENCIA – Una città di fuoco e magia

LAS FALLAS DI VALENCIA – Una città di fuoco e magia

Ti racconterò cosa ho scoperto mentre parlavo con una amica del Carnevale, della Spagna e della Festa de Las Fallas.

La festa di San Giuseppe a Valencia ha un significato molto particolare:

Punire simbolicamente i personaggi pubblici che lo hanno meritato dando fuoco ad oltre 700 figure sparpagliate in tutta la città, alcune delle quali alte più di 30 metri.

Fallas significa torce o fiaccole, ma non è solo ad una moltitudine di impressionanti falò che si riduce la festa.

Inizia fin dai primi di Marzo, e si svolge per tutte le strade della città con balli e canti tradizionali, coinvolgendo chiunque nella magia di questo antichissimo rituale.

Ho scoperto che già nel 1800 la mattina del 18 Marzo Valencia si svegliava con una moltitudine di fantocci appesi alle finestre delle vie più centrali, e i bambini raccoglievano pezzi di legno e li posizionavano sotto i fantocci, in vista del falò notturno.

Oggi la festa è una celebrazione che coinvolge tutta la città fin dai primi giorni di Marzo, i fantocci sono stati sostituiti nel tempo da vere e proprie statue-sculture gigantesche, dette Ninot, che vengono assemblate nei giorni precedenti e montate definitivamente durante la notte del 15 Marzo: la Plantà.

  • Nei giorni del 17 e del 18 una processione , accompagnata dalla sfilata dei Falleros in abiti tradizionali,  porta i fiori che andranno a comporre il mantello della Vergine dei Senzatetto in una montagna di 14 metri.
  • Il 19 Marzo, dal tramonto, artisti, saltimbanco e ballerini riempiono per la città, creando giochi di luce e colore con il fuoco: questo momento è detto la Cabalgata del fuego.
  • La notte del 19 è l’apice della festa, detta la Cremà, momento incredibile in cui prendono fuoco le 700 opere salvando solo la più meritevole, per votazione popolare, che andrà ad arricchire la famosa collezione del Museo Fallero.

Preparo la valigia pensando ad una intera città che collabora per creare una notte magica, per portare avanti una tradizione e celebrarla con musica, balli, canti, petardi, fuoco e fiori.

Penso a Valencia avvolta dall’atmosfera  che una festa del genere possa creare , e voglio essere li, ad ammirare e fotografare ogni statua, ogni momento, ogni bambino che ride, e voglio riempirmi gli occhi con la luce di questi immensi fuochi e sentirne il calore sulla pelle, per poterlo ricordare per sempre.

Vuoi venire con me?

Isabella Giardini

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