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La Storia di Beetourist Capitolo 6

La Storia di Beetourist Capitolo 6

Capitolo 6

Capitolo 7

In questo capitolo entriamo nel vivo della trasformazione.

Gli eventi di Maggio hanno definitivamente ricollocato la mia pedina sulla casella del Via, Bee era diventata la mia ragione di vita, un’ancora a cui attaccarmi per dimostrare a me stessa che potevo recuperare il tempo perso dietro un progetto di vita che si era rivelato “inadeguato”.

Ero a pezzi ma allo stesso tempo provavo sollievo…Hai presente quando ti sfili una scarpa stretta?

Non appena il piede libero dalle costrizioni torna a terra , nonostante il fastidio senti che senza il tacco 12 puoi correre la maratona di New York.

Era tempo di mettere le scarpe da ginnastica e volare.

Una chiamata fatta di getto cambia il corso degli eventi

Dall’ufficio in una delle mie pause caffè mi soffermai su uno dei post Facebook fatti da Alessandro, un vecchio amico di Marco che non sentivo da un po’.

Lo vedevo che scattava foto dall’ Islanda, alla val d’Orcia , ogni volta un posto nuovo.

Così decisi di scrivergli, volevo organizzare i suoi viaggi.

Facemmo un aperitivo e dopo averlo aggiornato sulle ultime vicende personali , gli parlai del progetto.

Si mostrò interessato ma disse che i viaggi glieli organizzava  la sua ragazza, una certa Giorgia.

Mi disse : “ Ti ricordi di lei? Avete parlato al telefono lo scorso anno.”

Così mi tornarono alla mente un messaggio e una telefonata…

Agosto del 2017, io stavo chiudendo le valigie ( mentre sto scrivendo sorrido…ho appena notato una simpatica coincidenza… ma te la farò notare nei prossimi capitoli)

io e Marco stavamo andando in  Puglia per un mese quando ricevetti questo messaggio.

capitolo 6

Al messaggio seguì una chiamata , nella quale dissi a Giorgia di richiamarmi a Settembre , che sarei stata disponibile ad incontrarla per parlare anche di una possibile collaborazione. Tornata dalle vacanze non ricevetti la sua chiamata e la storia fini lì.

Ma torniamo a Giugno 2018, Ale mi disse di incontrarla , mi invitò a cena a casa  loro, era convinto che ne sarebbe uscito qualcosa di buono….e aveva ragione se penso a ciò che abbiamo costruito in meno di 2 anni.

 

La Bontà e la scintilla , due ingredienti fondamentali

Entrata in casa loro  ho dato un volto alla ragazza con cui un anno prima avevo parlato al telefono.

Aveva nello sguardo la bontà e la scintilla. Per me sono questi i due ingredienti fondamentali.

Giorgia lavorava tutto il giorno per una società edile, la sera rientrava e curava il suo blog di viaggi, si occupava dei cani, della casa e dopo cena realizzava  viaggi fotografici per Alessandro.

Bontà e scintilla.

La bontà la trovi facilmente, ma la scintilla…la scintilla non è comune. La scintilla è quell’elemento che non ti fa sentire la stanchezza, accende la fiamma che alimenta i sogni , genera idee brillanti che unite alla dedizione ci portano direttamente alla realizzazione.

Ma spesso alla meta non ci arrivi da solo, spesso la differenza la fa la squadra e io quella sera avevo trovato il capitano della mia.

Decidemmo di organizzare assieme un primo workshop fotografico sulle Dolomiti per Agosto, ci saremmo viste nel fine settimana per fare tutte le prenotazioni e le avrei fatto conoscere tutti gli strumenti che utilizzavo in Beetourist.

Prima di andare via ringraziai Alessandro per avermela presentata, parlammo dei viaggi fotografici e di quanto sarebbe stato bello arrivare ad organizzarne almeno uno al mese . Mi complimentai con lui anche per come usava i social, così lui mi disse che instagram era un ottimo canale per far conoscere bee…

La mia risposta? Giorgia ancora ride…

“ No Ale, io non sono per niente social. Non riuscirei a fare una storia , a riprendermi e a parlare”

Avevo 200 follower e aprivo instagram una volta al mese per sbaglio.

la storia di beetourist

Fare il lavoro che ami è importate , farlo con persone uniche lo è ancora di più 

Il workshop sulle Dolomiti lo riempimmo in meno di due settimane.

Iniziammo a lavorare assieme e ad organizzarne altri.

Alcune volte facevamo notte al pc , altre una full immersion di Domenica con buone dosi di biscotti e caffè.

La stanchezza non la sentivamo, un po’ perché il rumore delle risate la copriva un po’ grazie alla scintilla.

A Marzo 2019 abbiamo realizzato il primo viaggio di gruppo non fotografico : Islanda on the road.

Io , lei  e 10 partecipanti .

Ad Aprile 2019 Giorgia ha raggiunto il suo obiettivo,  fare solo il lavoro che ama.

 

Permettimi di dirti che fare il lavoro che ami è importante , farlo con persone uniche lo è ancora di più.

Ti ricordi il paragone che ho fatto sul rapporto di coppia e la barca a remi nel capitolo 5 ?   Ecco…Giorgia e io abbiamo la nostra barca.

Nel tempo è diventata un’amica , un punto di riferimento , è diventata una parte fondamentale di Bee.

Con lei la visione è a 360 gradi, siamo opposte… io sono tacchi e trolley lei è zaino e scarpa da trekking.

Quando al mattino apro gli occhi e il numero delle idee e dei progetti supera quello dei miei battiti cardiaci la chiamo e le dico :

“Giò ho avuto un ‘idea……” dopo averle esposto piani degni di Mignolo col Prof , lei sta in silenzio 2 minuti circa e mi dice” sto pensando eh!” , poi segue un “ lo sai come possiamo fare…” , prende il blocco , ha già capito tutto , appunta e voilà… “ FACCIAMOLO”

 

Se hai perso il Capitolo 5 

Nel prossimo capitolo :

  • Un viaggio in Costarica  , l’acquisto di Beetourist e la nascita di Ilary_ passport
  • Come sono riuscita a superare il mio blocco verso i social

Leggi il capitolo 7 

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